martedì 29 luglio 2014

|Recensione| Breaking Bad

Finalmente l'ho vista anch'io.
E' impossibile non aver mai sentito parlare negli ultimi anni di Breaking Bad.



L'hanno menzionata ovunque come la miglior serie tv degli ultimi anni, vincitrice di non si sà bene quanti premi.
La creatura di Vince Gilligan ha creato in giro per il mondo eserciti di fans, che subito hanno realizzato via internet centinaia di memes, fan site, fan club, parodie, recensioni, cosplay....


...e infiniti gadget:

Scarpe...
...Portachiavi...
...Magliette, Felpe..
...Headcknoker, mini pupazzetti...
...e action figuers,naturalmente!

E io? Come sapete è veramente difficile che segua le serie tv, proprio perchè quando mi vedo un film devo riuscire in qualche modo ad entrarci - devo poter sentirmi nei panni dei protagonisti o comunque capire cosa mi vuole raccontare il regista, e per questo un tempo di 90 minuti è perfetto.
Film di due o tre ore richiedono ovviamente uno sforzo maggiore,ma nulla di infattibile.
Ma una serie tv? Un centinaio di episodi da 45 minuti l'uno... è possibile starci con la testa mentre si conduce la propria vita? Riuscite ad andare a lavoro, pranzare, riuscire e la sera crollare per vedere mentre cenate un episodio? il giorno dopo vi ricorderete di tutti i particolari? 
Breaking Bad ha ormai smesso di far parlare di sè, cosa mi ha spinto a vederlo? Bhè, credeteci o no, ma mi è ritornata in mente una notizia (di qualche mese fà ormai) dove Anthony Hopkins si complimentava con Bryan Cranston tramite una lettera, proprio per il lavoro fatto su Breaking Bad.



Non ci pensavo minimamente, ma era estate, il tempo era cattivo, e così ho deciso di imbarcarmi in quest'avventura.
E' stata un esperienza positiva? Assolutamente si.

La Trama

Walter White è un professore di chimica che arrotonda la misera paga lavorando in un autolavaggio, dove i suoi stessi studenti lo scherniscono.
Vive con sua moglie Skyler e suo figlio Walter Jr. affetto da una paralisi.
La vita di Walter cambia radicalmente quando scopre di avere un cancro ai polmoni inoperabile, e che gli rimangono solo pochi mesi di vita. In aggiunta di ciò, Skyler è incinta di una bambina.
Poichè Walter è stato per tutta la vita una nullità, un timido insignificante mr.nessuno decide di cambiare vita. Si è stufato di essere deriso dai suoi studenti, si è stufato del capo dell'autolavaggio, si è stufato del cognato Hank, e delle sue gesta eroiche alla DEA.
Da oggi Walter impiegherà la sua vita a fare soldi. Deciderà di creare metanfetamine purissime sfruttando le sue doti di chimico, e userà un giovane, Jesse Pinkman per lo spaccio. I soldi andranno alla sua famiglia, e poichè tra pochi mesi sarà morto, nessuno scoprirà mai niente.

Le recensione:

Quello che ho scritto sopra è solo il primo episodio della prima stagione.
Inutile dire che per una recensione esauriente sarebbe necessario vedersi prima tutte le cinque stagioni, per scambiarsi le opinioni, ma non è questo il post adatto.
Breaking Bad è un telefilm che pone all'interno elementi che spaziano dal dramma, al thriller, alla commedia fino al poliziesco. 
E' un telefilm sicuramente moderno e come tale fà uso di mezzi che potrebbero non piacere a certe fette di pubblico; la regia per esempio (curata a volte da Gilligan, a volte da Cranston, ma altre volte da giovani ragazze/i) è molto frenetica, con ampio uso di camera a mano, e questo significa primi piani mossi, ma non solo in scene di tensione ma anche in normalissimi momenti di dialogo.
Al servizio della regia frenetica ci sono anche un abbondante uso di time-lapse, utilizzati sia per passare da notte a giorno, ma anche per mattina-pomeriggio (!). Molto usata anche la ripresa accelerata, specie nei momenti di "cottura".



Chiude il cerchio della regia, l'uso del POV, dove la telecamera viene usata come soggettiva dall'interno di provette, taniche, aspirapolveri, spalle, e chi più ne ha più ne metta. Manco Scott Spiegel, insomma.
Le musiche invece sono tutte scelte tra hip-hop e rap, e non è che mi ci diverto troppo...
E allora? Sono scelte registiche, e di sicuro attirano bene il pubblico tra i 16 e i 35 anni ma finisce lì. 
Gli effetti speciali, sono semplici, la CG è usata per arrotondare, ma il make-up fatto di protesi c'è eccome, tanto che ci scappa pure una spruzzatina di splatter leggerissimo.
E la trama? La trama l'ho descritta prima, ma è inutile dirvi che si evolverà a dismisura, coinvolgendo altri personaggi, e decine di sottotrame com'è giusto che sia.
E allora parliamo di personaggi; come sempre ci sono quelli che non annoiano e altri che fanno cascare le palle. Tra questa seconda categoria, non sò perchè ma ci vanno quasi sempre le donne, in questo caso le mogli, ovvero Skyler (la moglie di Walter) e Marie (la moglie di Hank). 



Semplicemente insopportabili. Anche su un altra serie tv, Dexter, ricordo che la moglie Rita era una rottura di palle.
Però ci sono personaggi validi, quanto stereotipati, come Hank, il classico poliziotto americano sovrappeso ma "tosto", che ricorda vagamente il protagonista di The SHIELD, insieme al collega (extracomunitario, certo ), poi ci sono gli spacciatori, tutti fan di 50Cents, e che vestono tutti come Eminem.
Ogni stagione si concentra su uno spacciatore, e lo contorna di altri personaggi con sottotrame annesse, che sia la dipendenza del taccheggio di Marie, o la scappatella amorosa di Skyler.
Per non parlare degli svarioni dei drogati, che all'improvvisano diventano nerd complessivi, e ci raccontano dei villain di Star Wars, di una sceneggiatura di Star Trek, mentre giocano a Rage con tanto di lightgun. 
Ma allora cos'ha di bello Breaking Bad?
La sceneggiatura. Quella è ottima, ed è davvero scritta da rimanerne assuefatti, tanto da volerne sempre di più...come...la droga.



E poi c'è Bryan Cranston. Inutile dire che solo lui vale tutta la serie. La sua dedizione al personaggio è stata incredibile, sembra davvero crederci, e ci regala centinaia di emozioni, urla, piange, sogghigna, scherza, s'incazza. Fenomenale. E in ogni episodio è protagonista al 70% quindi non abbiamo mai realmente da lamentarci.
Jesse Pinkman, interpretato da Aaron Paul è valido, non bravo come la sua controparte, ma convincente comunque.
Il fatto adesso è questo, posso dilungarmi ore, a dire che Breaking Bad è una serie tv ovviamente ottima, ma per tagliare corto devo essere schietto: Vale solo per il personaggio di Walter White.
La trama alla fine non è nulla di innovativo, e la solita metafora della droga, come abbiamo già visto in tantissimi film, in una scena, quando Pinkman si fà di eroina si copia Trainspotting, e in un altra, Walter guarda in tv con suo figlio il finale di Scarface di De Palma. Sono solo due esempi per dire che non c'è nulla di veramente mai visto. E allora?
Rimane scritto benissimo. Ci sono sottotrame che forse non vengono chiuse fino alla fine (la prostituta amica di Jessie,il piccolo Brooke, cosa succede a Ted, o all'avvocato Saul...) ma rimane comunque un opera degna di visione.


Meglio chiamare Saul!
Sono diverse le scene che rimangono alla memoria, e lo stesso con alcune frasi, e in tutte c'è lo zampino di Bryan Cranston. Un attore fantastico e addirittura camaleontico, che nel corso dell'opera attraversa una vera e propria trasformazione fisica e psicologica. E sarebbe un incredibile commissario Gordon, sul serio. All'inizio della serie sembra il Gordon di Gary Oldman nei Batman Nolaniani, poi però lo vediamo con il maglione verde, e sembra il Ned Flanders dei simpsons, poi ancora si rasa a zero, per via del cancro e ci regala questo grande personaggio, e alla fine....lo vedremo pure in una versione trasandata-barbona a metà tra Harvey Kietel e Michael Parks,
Per molti però, sarà un duro schock vederlo così dopo 7 stagioni della serie tv Malcolm.



E proprio io, che grazie alla mia ragazza, da un paio di mesi mi stò recuperando Malcolm in the middle, mi son dovuto vedere per tutto Luglio, le due versioni estreme di Cranston: seria e da oscar come Walter White / Heisenberg da una parte e completamente folle alla Homer Simpsons come Hal dall'altra.

Conclusione:

Se si distingue davvero rispetto alle altre non posso dirlo veramente, in quanto, come ho detto dall'inizio non seguo molte serie tv, però penso che potete darlo per buono e fidarvi.
Breaking Bad è una serie che và vista, in quanto ci mostra come una persona sottovalutata possa cambiare faccia completamente in vista di eventi eccezionali, e ci regala un personaggio memorabile.
Rimane una serie tv, quindi con tutte le regole da seguire, ma non vi pentirete; le considerazioni che ho fatto io riguardanti la regia e gli aspetti tecnici sono nate dal fatto di essermi sparato nel giro di 15 giorni tutte le 5 stagioni, ed è normale che riesco a valutarne appieno pro e contro, ma se la seguite per come è stata concepita, non avrete problemi.
VOTO: 4 / 5

4 commenti:

  1. Per me, con Lost e Twin Peaks, una delle tre serie più importanti di sempre.

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    1. Twin Peaks l'ho vista ai suoi tempi, ma lost mi manca...

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  2. Ammetto di essere troppo di parte.
    Tutte le serie tv che ho visto dopo BrBa, non mi danno niente, le trovo quasi inutili.
    Breaking Bad ha tutto, e dire che merita di essere visto solo per Cranston è riduttivo, se non offensivo, per la serie, e per il cast in generale.
    I personaggi femminili sono fatti apposta per essere odiati, e se poi vediamo il cambiamento di Anna Gunn, non si può che applaudire per l'interpretazione.
    Trama scontata? Io non direi: un professore di chimica diventa il più grande produttore, della miglior metanfetamina, del mondo.
    Tutti i personaggi cambiano nel corso delle stagioni, ed è qualcosa di raro se non unico per come è realizzato tutto ciò.
    Potrei star ore a difendere BrBa(anche se non ne ha bisogno, i premi parlano per lei) ma sarebbe inutile, perché ovviamente ognuno ha la propria opinione, e rispetto la tua, ma avevo bisogno di rispondere.

    Ps: so che, alla fine la tua recensione consiglia di veder la serietv, ma a mio avviso dai pecche( trama, colonna sonora, personaggi secondari) a una serie che come pecca, ha solo quella di essere finita.

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    1. Bhè, dici dall'inzio che sei di parte, quindi sarebbe inutile anche difendermi XD Comunque ci provo, e dico che forse mi sono espresso male (dovrei rileggere), ma quando dico che và vista per Cranston, intendo dire che è veramente l'unico attore-MOSTRO che ce l'ha messa davvero tutta e che sarà ricordato per sempre. Puoi dire lo stesso per gli altri personaggi? I personaggi femminili sono fatti apposta per essere odiati? Non è possibile, sarebbe una mossa controproducente, un offesa verso una bella fetta di pubblico.,, una ragazza in cosa si deve identificare? Sulla trama, non dico che è scontata, ma solo che la storia del signor nessuno che diventa qualcuno cadendo sul lato oscuro l'abbiamo vista tantissime volte, da Scarface (immigrato cubano-boss della droga) a Rocky (picchiatore a montato presuntuoso fino a mite ristoratore) a Star Wars (contadinotto schiavo a re di un impero galattico).E poi in ogni fumetto, film,cartone animato o telefilm, i personaggi devono mutare che sia per imparare qualcosa o comunque crescere, non è nulla di "originale", solo che alcune opere sono lanciate, altre nessuno sà che esistono. Infine dici che l'unica pecca è che sia finita, ma saresti contento se si fosse trascinata per 10 stagioni? Secondo me è un ottimo prodotto, che va bene così com'è. Ma adesso dimenticarsi di Twin Peaks, Millenniun e altre mille cose che ci hanno divertito precedentemente, è un pò troppo comodo. Ognuno ha le sue opinioni e a volte è impossibile far cambiare idea, però è bello scambiare i pareri,no? se fossimo tutti uguali, che gusto ci sarebbe?

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