venerdì 13 aprile 2018

|Report| Weekend Of Hell (7-8 Aprile 2018)


La scorsa settimana ho avuto la possibilità di partecipare ad una convention - la prima di quest'anno: il Weekend of Hell, ovvero il figlio deforme dalla fusione / separazione del vecchio Weekend of Horrors e dell'House of Horrors. Il problema che saltava subito all'occhio era la locazione: il Westfanhallen a Dortmund, che in teoria sarebbe uno stadio, e ricordo di aver rinunciato l'ultima volta nello scorso novembre, poichè all'ultimo momento era impossibile organizzarsi con treni e aerei. Questa volta sarebbe stato un viaggio più o meno calcolato, anche se hanno creato l'evento quasi a fine dicembre 2017, e pertanto con solo 4 mesi di preparazione. Da sottolineare però che era impossibile non farci un pensierino: l'ospite principale era di un importanza tale da non poter passare inosservata. Si parlava di Bruce Campbell.


sabato 31 marzo 2018

|Che Accidenti Ho Visto Ultimamente?| Terrifier, Pyewacket, Annihilation, I Tonya, The Disaster Artist, Thor 3, Come Ti ammazzo il bodyguard, Kingsman 2, Tokyo Ghoul, Welcome to the Willits

Stacchiamo oggi dal calendario il mese di Marzo, ed era pure ora. Per il vostro Horrornerd preferito, diciamo che il tempo è passato fin troppo lentamente. E' stato un mese abbastanza buono in verità, molto ricco da tutti i punti di vista. La mia città pian piano forse si sta svegliando, proponendo anche qui varie manifestazioni oltre al classico mercatino dell'antiquariato nella terza domenica del mese. Molto lentamente forse avremo anche qui fiere del fumetto, del disco, e chissà che tra qualche anno (un centinaio, tipo) non ci saranno pure qui convention ed eventi simili. No, perchè alla fiera del mosciolo, della crescia, del terrone ad una certa ci si rompe i coglioni. Per quanto riguarda le attività che ci riguardano, sappiate che potete trovare sul mio canale youtube, anche una playlist dedicata agli unboxing e gameplay, tutta curata da Pamela. Perchè i film recenti sono importanti, ma anche un occhio a quello che si può trovare in giro è abbastanza importante, e se avete scelto per qualche masochistica ragione di seguire il sottoscritto, ma non vi convince pienamente in fatto di contenuti, provate ad allargare la vostra sfera anche alle altre piattaforme, come il profilo instagram, ma sopratutto la pagina facebook, che vi chiedo di diffondere maggiormante, e ancor di più il canale youtube. Ma come al solito, mi sono dilungato fin troppo con l'introduzione, la verità è che sto approfittando di questa Pasqua per condividere con voi le mie idee sulla robaccia visionata a Marzo. Che facciamo, andiamo?

TERRIFIER

Da dove è uscito questo? Seriamente, qualcuno me lo dica, perchè non ne avevo mai sentito parlare. L'ho visto praticamente ieri sera, dopo una giornata pessima su tutti i fronti, ed è stato come un arcobaleno dopo una giornata di pioggia. Romantico, eh? Scherzi a parte, Terrifier è pura exploitation di fine anni '70, che in realtà nasce come cortometraggio sempre dello stesso regista, Damien Leone. Sembra inoltre che il film sia uno spin-off di All Hallows Eve, un film a episodi del 2013 e che il sito Dread Central stesso, abbia messo il nome (e i soldi) per ricavarne un lungometraggio intero. La trama è un pretesto solo per mostrare quello che pretendiamo ogni volta, sangue, budella e un paio di tette. E c'è tutto, quindi perchè lamentarsi? A parte un incipit che potrebbe confondere, ci colleghiamo quasi subito con una coppia di ragazze Tara e Dawn, annoiate dopo una festa di Halloween. La prima (Jenna Kannell, la mora) l'abbiamo vista in versione medium su The Bye Bye Man, mentre l'altra (Catherine Corcoran, la bionda) su Return to Nuke'em High. Ovviamente essendo mezze ubriache non si fidano subito di mettersi alla guida, e pertanto entrano in una pizzeria, dove incontrano uno strano tipo vestito da clown, dai modi parecchio inquietanti. Ovviamente il tizio è uno squilibrato, e dopo aver squartato i due proprietari della Pizzeria, prende di mira proprio le due ragazze. In quello che pian piano diventa uno slasher. Non vi preoccupate, il bodycount è più alto, in quanto si aggiungono altre figure, come due tizi della disinfestazione, una barbona, la sorella di Tara e così via. Ma il piatto forte del film rimane lui, il clown. Con un trucco semplicissimo e una mimica impeccabile, potrebbe davvero essere messo là insieme a Spaulding, Pennywise e compagnia bella. Non dirà una parola in tutto il film, e non uscirà un singolo suono dalla sua bocca, nemmeno quando viene ferito, ma in compenso ci saranno solo smorfie e sorrisi. Ad interpretarlo è un esordiente, un tale di nome David Howard Thornton, che guarda caso, come lavoro precedente, aveva proprio interpretato il Joker in una serie amatoriale su Nightwing. E sembra sia stato pure su una puntata di Gotham. Conclusione, il film è uno splatterone semplice e divertente, consigliato. VOTO: 3.5 /5

lunedì 19 marzo 2018

|Horrornerds Midnight Madness| Laid To Rest / Chromeskull


Non è un mistero che lo slasher sia uno dei miei sottogeneri preferiti. E non è un mistero che è sempre poco tempo per girare e montare qualche videorecensione.
Però continuate a chiederle, e sarei un vigliacco se non ci provassi nemmeno, pertanto eccovi la seconda review di Midnight Madness, tutta dedicata a Chromeskull




Vi confesso che è stata girata ad Agosto 2017, e che sono riuscito a  montarla solo all'inizio di Marzo perchè uscivo prima da lavoro in quanto nevicava come non aveva mai fatto e c'era poco lavoro da fare. Se vi è piaciuta condividetela pure, mentre se avete idee o altri modi per fare di meglio, non esitate a commentare, qui, o sul canale, o sulla pagina facebook. 

mercoledì 28 febbraio 2018

|Che accidenti ho visto ultimamente?| The Shape Of The Water, The Ritual, Pelle, The Cloverfield Paradox, Veronica, 12 Feet Deep, Batman : Gotham by Gaslight, Day of the Dead Bloodline, Mom and Dad, Tragedy Girls

Febbraio è quasi finito, e ha lasciato tutti bloccati in casa con la neve. Tutti, tranne me, che ogni mattina rotolo elegantemente sul ghiaccio per arrivare a lavoro come Val Kilmer su Willow - se va bene, o a pelle di leone come Fantozzi se va male. E sono l'unico, perchè la città è vuota, ci sono solo i bambini che giocano a lanciarsi le palle di neve o fiondarsi con gli slittini, mentre voi postate in continuazione le vostre foto di Frozen, Shining e qualunque cosa con la neve. Invidia? Un pochino. Anche perchè avevo fatto da poco le gomme della macchina e credo di essermi preso una bella inculata. Comunque sia, nulla mi impedisce di mollare sentenze sui film visti in questi giorni, pertanto andiamo a cominciare: 

THE SHAPE OF THE WATER

Che birbantello Guillermo Del Toro. Metto subito le mani avanti e dico che The Shape of Water è un bel film. Fotografia, recitazione, tutto è su ottimi livelli, anche se in realtà è tutto "nella norma" visto come ci ha abituato il regista messicano. Sul serio, si vede lontano un miglio che è il regista di un Hellboy o un Mimic, un Pacific Rim che sia. Detto questo, andiamo al punto: Capolavoro come dicono tutti? La trama vede protagonista Elisa, un'inserviente delle pulizie di un enorme laboratorio, che si innamora di una creatura anfibia, e pur di di salvarla dalla morte imminente cercherà in tutti i modi di farla evadere. Bonus emozionale: Elisa è muta. Dicevo che Del Toro è un birbantello, e mi domandavo se The Shape of Water è veramente un capolavoro, senza tirare in ballo gli Oscar / Golden globe che tanto non ci credo più. La trama è quanto di più classico possiamo immaginare. E' La bella e la bestia, è Edward Mani di Forbice, è il sequel del Mostro della Laguna. E' tutto un dejavù. La creatura è ovviamente Doug Jones, attore feticcio del regista, ma è anche impossibile non pensare al personaggio di Abe Sapiens su Hellboy 2. Costume molto simile, stesse pose. Poi si, sostanzialmente è un remake de La vendetta del Mostro, con tutti i pro e nessun contro. C'è il concetto del diverso, c'è l'amore, c'è la creatura incompresa che ferisce ma vuole fare solo del bene (intanto un gatto di meno), impossibile a non pensare a Johnny Depp/Edward e al suo rapporto con Winona Ryder. Però Del Toro non è Burton, e qui ci infila anche il sesso. Ma non solo, anche una bella sequenza di ballo onirica in bianco e nero, che sinceramente mi ha preso alla sprovvista. Poi ovviamente c'è il villain, Michael Shannon, anche lui ultraprofessional ma che nulla aggiunge e nulla toglie da molti altri ruoli. E poi c'è tutto quello che serve per avere il pacchetto completo: uno scienziato buono, la famiglia americana anni '50. la coprotagonista di colore che finalmente reagisce al marito (woman power), la fotografia virata in verde come il colore dell'acqua, riferimenti alla bibbia, a Dio, e tutto quello che serve. Ottimo. Però, davvero, Capolavoro? Forse è così. Però non cascatemi dalle nuvole come se nessuno avesse mai visto uno dei titoli elencati. VOTO: 4 /5

sabato 10 febbraio 2018

|Recensione| Hellraiser - Judgement (Perchè è facile giudicare)

Hellraiser è una tappa obbligatoria per ogni appassionato di film horror che si rispetti. Vedere il primo film di Clive Barker è simile ad avere un incubo molto fantasioso, di cui il giorno dopo ti ricordi tutto e vuoi raccontarlo a qualcuno. Nulla da spartire con i seguiti.
Come sappiamo infatti, il quarto capitolo della saga è un vero spartiacque: separa un certo tipo di film, quelli realizzati per la distribuzione cinematografica da quelli invece che saranno diretti al mercato del videonoleggio. Se vogliamo, a partire dal capitolo numero 9,"Revelations", abbiamo un ulteriore separazione, ovvero una nuova generazione di sequel SENZA l'attore icona della saga, Doug Bradley, l'uomo che è stato sotto il make up di Pinhead per 21 anni. Adesso, a partire da questo Febbraio 2018, la saga si aggiunge di un nuovo capitolo: Hellraiser Judgement.



C'è da dire che ormai in italia hanno rinunciato a distribuire questa roba già dal 2008, infatti non hanno mai raggiunto i nostri scaffali i capitoli Hellworld, Revelations, e persino Deader era arrivato solo sulla tv via cavo per sparire miracolosamente come un ombra alla luce del sole.
Questi film ovviamente, non sono capolavori - e qualcuno non è nemmeno sufficiente, e la colpa è sempre per le stesse cose: budget irrisori di cui si realizzano anche 2 capitoli alla volta (come il caso di Rick Bota con Deader ed Hellworld), location poverissime (spesso in Romania o Bulgaria), cast di attori emergenti, che ovviamente dicono "SI" solo per dire "Ho recitato in un film di Hellraiser", come probabilmente ha fatto Henry Cavill, oggi nuovo Superman, ma 10 anni fa impalato come uno stronzo da un cenobita, e così via.

mercoledì 7 febbraio 2018

|Recensione| Victor Crowley

Victor Crowley è tornato. 
Ovviamente di sorpresa, come un colpo di mannaia alle spalle seguito da qualche calcio ben piazzato mentre siamo a terra, un pò come è abituato il suo alter-ego, Kane Hodder.
Il film è il quarto capitolo della saga inaugurata da Adam Green nel 2007, che possiamo tranquillamente sbandierare come "la saga slasher della nostra generazione".



Nel giro di 4 film infatti, Victor Crowley ha creato una nuova stirpe di fan. per la felicità di Kane Hodder, che nelle convention ha scoperto che viene adorato tanto per il "suo" Jason quanto per Crowley.
E pensare che il buon Hodder era a metà tra la furia omicida e un infarto, quando al telefono gli dissero che avevano già assegnato il ruolo a qualcun altro per Freddy vs Jason. Adam Green, vero HorrorNerd che a 15 anni si era fatto accompagnare dai genitori per 2 ore di macchina verso una convention dove NON è riuscito ad incontrare il suo idolo (Hodder), non voleva nessun altro per il suo vero film d'esordio. Come tutti i filmaker indipendenti, veniva da una dozzina di corti e clip, e quando finalmente le cose andarono per il verso giusto e il film si sbloccò, tutti erano più che contenti: Hodder aveva un nuovo Boogeyman per le mani, e non come nel caso di Jason, che già era passato attraverso 6 attori diversi, questa volta aveva la possibilità di crearlo da zero, di dargli una personalità, di modellarlo come credeva, insomma -di farlo suo. E quando vedete il primissimo omicidio con Crowley finalmente in bella mostra davanti alla telecamera più o meno a metà del primo Hatchet, quella è tutta l'essenza di Hodder. Tutto l'odio per non essere in Freddy vs Jason, tutta la rabbia per aver quasi perso la possibilità di fare un film slasher da protagonista. E a farne le spese sono due poveracci, lui spaccato in due con un accetta e lei con la testa staccata a mani nude facendo leva sulla mascella inferiore. Per inciso: Niente maledetta computer graphic.

mercoledì 31 gennaio 2018

|Che accidenti ho visto ultimamente?| Batman & Harley Quinn, John Wick 2, Your Name, Nightworld, My Little Sister, Nerve, Amityville Il Risveglio, The Midnight Man, Insidious 4, La Torre Nera

Tra i buoni propositi dell'anno nuovo c'era anche la missione di dedicare qualcosa in più a questo Blog, anzi a dirla proprio tutta, sono tantissime le attività alle quali vorrei dedicare più tempo, vedi la pagina facebook, il canale youtube, ma sopratutto i video, tra corti, classifiche e recensioni. Ma già che ci siamo, pensiamo anche al benessere, andiamo in palestra, lustriamo casa, facciamo la spesa, laviamo la macchina... E invece no. Sono messo peggio di prima, con tante cose da fare e pochissimo tempo libero, pertanto c'è da scegliere: Vedere i film - e di conseguenza ampliare il mio piccolo mondo, o promuovere le attività elencate sopra per il bene di qualcun altro. Ho scelto i film. Come risultato, c'è parecchia roba di cui parlare, pertanto di seguito i film visti sotto Dicembre. Buona Lettura.

BATMAN & HARLEY QUINN

Strano che sia arrivato in contemporanea in italia con l'uscita del bluray americano. Se ora importano tutti i lungometraggi animati della DCanimated, sono fregato! Tocca ricomprarli tutti, specialmente se hanno Marco Balzarotti. Comunque sia, il titolo la dice lunga. Poison ivy stringe alleanza col dottor Wudroue per creare un virus che trasformi tutto in piante e alberi. Batman deve intervenire, e per trovare Ivy decidono di contattare la sua ex-alleata, Harley Quinn. Il problema è che la ragazza cerca anche di rigare dritto negli ultimi tempi, ma quando si tratta di divertirsi e lanciarsi in azione, la Quinzel non si tira certo indietro. Scemo è scemo, su questo non ci sono dubbi. Sicuramente un prodotto leggero da vedere per farsi due risate. Avete presente l'episodio della serie animata anni '90 dove Harley viene rilasciata da Arkham e nel giro di un giorno combina un casino dietro l'altro? Ecco siamo da quelle parti. Gli sceneggiatori hanno cercato di mettere insieme il più possibile Harley con Nightwing e Batman, sottolineando in ogni momento i caratteri diversi. Poi ovviamente ci scappa di tutto: scoregge nella batmobile, vomito nel batwing, sesso (?), un musical, catfight, piante mutanti, e chi più ne ha più ne metta. C'è pure un momento triste che stona abbastanza con tutto il resto, lascio a voi la sorpresa. Comunque la mettiamo Harley rimane irresistibile, e questo cartoon è da vedere per tutti i fan che si dichiarano tali. Unica nota stonata, proprio la voce di Harley: sia in italiano, che in inglese non si può ascoltare. (si, hanno cambiato anche la doppiatrice americana) VOTO: 3 /5

martedì 30 gennaio 2018

|Recensione| Jeepers Creepers 3 - è tempo di parlarne.

La sincerità prima di tutto: Ho visto Jeepers Creepers 3 almeno 2 mesi fa, e non mi aveva colpito in maniera positiva, nossignore. Eppure ho voluto aspettare prima di parlarne, ho voluto metabolizzare, riflettere. E in questi giorni gli ho concesso una seconda visione, questa volta in salotto, in dvd, con birra e pop corn. Ma andiamo con ordine.



Per quei pochi che non conoscono Jeepers Creepers, sappiate che è uno dei pochi film decenti post 2000 che è riuscito con successo a tirare fuori un nuovo boogeyman sufficientemente interessante da immortalarlo nell'immaginario collettivo, che a sua volta ringrazia con fan art, cosplay e action figures un pò come nella seconda metà degli anni 80 accadeva con Freddy & Jason. E' il discorso che faccio sempre - al giorno d'oggi si è persa quella serialità, quella voglia di vedere un "mostro" tornare sullo schermo per fare quello che gli riesce meglio. E se questa voglia manca, è sempre perchè il film è una merda.
Ma fortunatamente non era il caso di Jeepers Creepers, e parte di questa riuscita era sicuramente del cast e del regista. Sui primi posso ricordare Justin Long (Die Hard 4, Drag Me To Hell) e Gina Philips (mi viene in mente solo l'orrido La Casa della peste), nei panni di fratello e sorella braccati senza tregua in questo strano road movie, proprio da una creatura misteriosa, che sniffa i vestiti in cerca della paura. E soffermiamoci sulla creatura, cupa, ben curata, e interpretata magnificamente da Johnatan Breck.