giovedì 12 ottobre 2017

|Che accidenti ho visto ultimamente?| Colossal, Windmill Massacre, Evil Feed, It Stains the Sands Red, 47 Metri, Wonder Woman, The Houses October Built 2

Siamo nel bel mezzo di Ottobre, il mio mese preferito - e tutto procede lentamente, tutti i giorni sono uguali, la copia di una fotocopia, per citare Fight Club. Meno male che ci sono i film, sempre pronti a tirare su una giornata storta. Facendo il punto tra quelli che attendevo fin'ora, posso dire che Leatherface è stata una mezza delusione, che magari migliora con una seconda visione, mentre Cult of Chucky almeno è stato divertente. Rimangono ancora un sacco di cose, come il ritorno di Pennywise che francamente mi sta passando la voglia, con tutte le persone che ne parlano nei social, così come Jeepers Creepers 3, che con una clip mi ha distrutto, mettendo in mostra un sacco di limiti in meno di due minuti. Nessuna notizia sul nuovo Hellraiser o sul fantomatico Death House che sembra rimandato al 2018, nonostante Kane Hodder l'abbia già visto mesi fa. E a proposito, domani è venerdi 13, e come di fatto uscirà finalmente la copia fisica del videogioco di Jason. Peccato che NON ci sarà l'online, risultando una delle operazioni commerciali più stronze del 2017.
Sarà meglio passare alla solita carellata di filmacci visionati: 

COLOSSAL

Parte alla grande questo Colossal, e cioè come un serissimo Kaiju movie, con tanto di bimba in lacrime che perde la bambola di Sailor Moon di fronte ad un mostro non ben identificato. Ma nulla è come sembra. Il regista Nacho Vigalondo (VHS Viral, Abc's of Death) ci presenta Gloria (interpretata da Anne Hathaway la Catwoman di Nolan), una scrittrice piena di problemi (Alcool in primis), che viene lasciata dal ragazzo. Torna nella sua cittadina natale, e finisce per incontrare un ex compagno di scuola, che gli offre persino un lavoro nel suo bar. Tutto questo ovviamente per cercare di finire nelle sue mutandine. E il Kaiju? Bhè, mettiamola così, parallela a questa trama, c'è il tratto Sci-Fi, che vede un parco giochi nei pressi, dove ogni volta che la Hathaway ci entra dentro, compare un Kaiju a Seoul in Nord Corea che segue le sue stesse azioni. E non solo, più in avanti la trama si infittisce. Tutto è spiegato ovviamente, anche se bisogna immergersi nella sospensione dell'incredulità per farselo andare giù. In compenso, c'è il finale, dove succede esattamente quello che volevamo tutti. VOTO: 3.5 /5

martedì 3 ottobre 2017

|Recensione| Cult Of Chucky (2017)

Chucky è tornato. E con lui il buon Don Mancini, che ancora una volta scrive e dirige fregandosene altamente delle mode, della tecnologia e del pubblico moderno. E lo fa con un film che mescola le carte in tavola, DI NUOVO, buttandoci dentro tutto quello che piace a lui. In primis Brian De Palma.


martedì 19 settembre 2017

|Recensione| Leatherface 2017. PARLIAMONE.

Faccia di cuoio è sicuramente lo slasher villain più importante della storia del cinema.
E' stato il primo ad inseguire il classico gruppo di teenager nel posto sbagliato al momento sbagliato. O almeno è stato il primo a farlo con una certa classe, e comunque prima di Freddy o Jason. Ma il fatto rimane, Faccia di cuoio si è guadagnato con onore il suo bel posticino nell'olimpo del genere, e cerca tutt'oggi di difenderlo, grazie a sequel più o meno riusciti, ma anche ad un ricco marchandise, che va dalle magliette alle action figures, posters fino alle apparizioni sui videogiochi (vedi l'ultimo Mortal Kombat XL
E il 2017 come ho detto più volte è un anno grandioso per questo genere: Torna Pennywise, Victor Crowley, Chucky, Pinhead, il Creeper e appunto Faccia di Cuoio. (Per non parlare di quel piccolo film che risponde a nome di Death House che attendo impazientemente.)




LA PREMESSA
Ora, voi non potete capire quanto attendessi questo film. Potete provarci, ma non ci arrivereste neanche vicino. Adoro questo genere di film, ne adoro i pilastri portanti, i boogeyman, i villains e sopratutto i loro interpreti, i registi, gli effettisti - fanno tutti parte dell'enorme circo con il quale ho passato la mia infanzia. E come ogni cosa a cui tengo, se minacciata, divento nervoso.



Da qualche anno circolava il fantasma di questo nuovo Non aprite quella porta. I diritti erano in mano a Christa Campbell (Si, la lattaia ben fornita di 2001 Maniacs), e nonostante il sangue orribilmente digitale nel finale Texas Chainsaw 3D, la gente si era divertita, quindi perchè non tirare fuori un altro film? A dargli manforte, Carl Mazzocone, il medesimo produttore del film precedente, e il suo regista, John Lussenhop. Poi a sorpresa spunta pure il nome di Kevin Greutet (montatore di tutti i Saw e regia degli ultimi 2), che non capisco bene cosa c'entri.
Tirava aria di prequel, con la storia di Jed Sawyer e famiglia, del loro passato in una casa di cura, fino ad arrivare a collegarsi con il capolavoro di Tobe Hooper.
Si faceva anche il nome di Angela Bettis (May, ToolBox Murders), e della coppia di registi francesi Alex Bustillo e Julian Maury.
Ora, della Bettis non so perchè, è stata silurata (e sostituita con Lily Taylor), mentre il nome dei tizi in regia è rimasto. Conoscevo molto bene i lavori del duo, e ad esser sincero mi piacciono, perchè film come a L'interieur, Livide e Among the Living, mi hanno intrattenuto alla grande (e il primo è anche un piccolo cult).

domenica 10 settembre 2017

|Che Accidenti Ho Visto Ultimamente?| Non bussate a quella porta, La Mummia, Night of Something Strange, The Belko Experiment, Trainspotting 2, La Creatura dei Ghiacci, Werewolf, All throught the house

Dopo un mostruoso ritardo, eccomi qui.
Finalmente è finito agosto. E' stata l'estate più calda di sempre, e per quanto mi riguarda una delle più terribili per noi horror-fan. Dopo George Romero, ci ha lasciato a sorpresa Tobe Hooper. Se penso che avevamo la possibilità di stringergli la mano una settimana prima a Londra, mi viene da piangere. Ho avuto qualcosa come 2 settimane di ferie, che mi hanno permesso di rilassarmi un pò, girare qualcosina da mettere nel canale youtube, andare al mare e ovviamente vedere qualche film. Per lo più roba vecchia, che conoscevo già o che avevo dimenticato. Di seguito invece le recensioni dei film leggermente più recenti. Comunque sono più che convinto che Settembre e Ottobre saranno mesi fantastici per noi fan. Dopotutto tornano Leatherface, Chucky, Jigsaw e forse Pinhead, quanto può andare male?


NON BUSSATE A QUELLA PORTA

Film preso da Pamela a scatola chiusa per via della promozione Mediaworld di quest'estate, che offriva uno sconto del 50% su tutti i film. Cosa posso dire, è sicuramente un film solido e ben diretto, con una prima parte sufficientemente accattivante, vista la minaccia di questa strega che viene a prenderti perchè hai bussato alla sua porta, eppure strada facendo, qualcosa si perde. C'è la Katee Sackhoff di Battlestar Galattica, che io però ricordo più per Halloween Resurrection, nei panni della mamma in cerca di redenzione, in quanto vuole riallacciare i ponti con la figlia proprio nel momento della maledizione. La strega si fa vedere poco, gli effetti speciali sono col contagocce, e la parte centrale è abbastanza noiosetta. Si risolleva con un colpo di scena nel finale, che toglie ogni possibilità all'happy end. Sufficiente ma non penso che lo rivedrò. VOTO: 2.5 /5


lunedì 14 agosto 2017

|Horrornerds Midnight Madness| - Hollywood Chainsaw Hookers (1988)

Ve lo state chiedendo, vero? "Che accidenti è Horrornerds Midnight Madness?"
Facile, gli Horrornerds siamo Io, Pam e chiunque collabora ai nostri video, mentre la Midnight Madness è la prima delle novità di questa nuova etichetta.



Intendiamoci, lo SquatterTeam è sempre lo stesso gruppo, ma comprendeva i cortometraggi, i mediometraggi ecc, mentre non mi sembrava giusto usare lo stesso nome anche per le prossimi tipi di video che arriveranno.
Cosa vi posso dire? Pazientate, e godetevi intanto la Midnight Madness, che in pratica è solo una scusa per riprendere le classiche videorecensioni, che mi avete chiesto in molti.
E allora via con Hollywood Chainsaw Hooker, avete Linnea Quigley, Michelle Bauer e Gunnar Hansen.
Siete ancora qui?

martedì 1 agosto 2017

|Che Accidenti Ho Visto Ultimamente?| Yakuza Apocalypse, Late Phases, xXx 3, Cottage Country, Spiderman Homecoming, American Ultra, Ghost in the Shell, Poveri ma Ricchi

Luglio mi ha distrutto. Vuoi per il Riminicomix, di cui non parlerò nemmeno che tanto ormai è sempre uguale. Vuoi per la stagiata con la macchina, tra revisione e gomme nuove, ma sopratutto - inutile girarci- la morte di George Romero. Sono passate tre settimane e ancora non passa. Ho speso almeno 10 giorni a rivedermi i suoi -pochi- film, e ho passato in memoria ogni singolo frame del momento in cui me lo sono trovato davanti. Incredibile come una persona che non hai mai visto possa averti dato così tanto attraverso i suoi film. Correre per le scale a scuola avendo in testa la musichetta di Simonetti per Zombi, ridere in faccia a chi ti diceva allora che Resident Evil era una roba grossa e ridere ancor più forte a chi ti dice oggi la stessa cosa su Walking Dead. E bestemmiare, perchè no, sul fatto che in italia parecchi non hanno idea di chi cazzo era. Seriamente, al Tg1 sulla parte del cinema hanno intervistato la youtuber Violetta Rock per il Giffoni film Festival. Il massimo l'abbiamo avuto nell'edizione serale, con un trafiletto a scorrimento durante gli altri servizi. Che schifo.
E solo la settimana prima Paolo Villaggio, ricordiamoci. Non riesco più a vedere su Fantozzi il ritorno le scene dove stà in paradiso senza che mi scendano le lacrime. Stà morendo tutta la mia infanzia, e i nuovi mi fanno schifo.
Piccolo sfogo a parte- Più o meno puntuale come ogni mese, qui di seguito le solite mini-recensioni, nulla di eclatante, ma qualche consiglio prezioso, c'è. 

YAKUZA APOCALYPSE

Miike è tornato. E il suo cinema non risparmia, come sempre. Lo ami o lo odi, è stupido o geniale, è pazzo o è un genio. E Yakuza Apocalypse è la conferma di un regista che con il passare degli anni, ha trovato il suo posto presso il weird movie, quel tipo di film non adatto per un pubblico mainstream, ma solo per una ristretta schiera di adepti psicopatici. E se avete visto Visitor Q o Ichi the Killer non potete non darmi ragione. Certo Miike Takashi con oltre 200 film dietro alle spalle ha diretto praticamente di tutto, da film per bambini alle serie tv, e tra queste ci sono sicuramente diverse porcate, ma fortunatamente questo Yakuza Apocalypse, è esattamente quello che il fan di Miike vuole. La trama vede la caduta di un boss della Yakuza, che prima di morire, svela il suo segreto al suo successore - era un vampiro, e ora che tocca a lui...bhè, immaginate che succede. Immaginatevi un pò di sangue, qualche tocco di ironia, e un sacco di arti marziali (c'è pure il Wild Dog di The Raid). E la parte bizzarra dov'è? Aspettate l'ultimo atto di film, non voglio rovinarvi la sorpresa. Da noi è giunto grazie alla Midnight Factory, in un bel disco con un making of di un ora. (Che a me si blocca). VOTO: 3.5 /5 

martedì 4 luglio 2017

|Che accidenti ho visto ultimamente?| Scare Campaign, Toolbox Murders 2, The Evil Within, Life, La Cura del Benessere, The Hallow, Patchwork, Silent But Deadly, Proprio Lui?, Siren

Si è concluso Giugno e l'ho sentito come Agosto. In questi giorni all'uscita dal lavoro, ho trovato la macchina che segnava 40°All'ombra. E senza la Fenech. Un caldo che qualunque apparecchio elettronico accendi in casa, è un pò come firmare una condanna morte. Eppure accidenti, ho visto diversi film per niente male. Purtroppo non sono andato al cinema, mi sono perso Wonder Woman, ed altre cosette, che comunque cercherò di recuperare più in là. Dopo la triste notizia di ieri, la scomparsa di Paolo Villaggio, penso che mi prenderò questa settimana per rivedere qualche suo film, quindi il post del prossimo mese sarà probabilmente più contenuto. E poi, ho queste idee, molte per il canale youtube, che non sò se riuscirò mai a concretizzare. Nell'attesa, date un occhio ai titoli di seguito.

SCARE CAMPAIGN

Un titolo praticamente preso a caso, come ormai fanno in molti con i titoli della Midnight Factory. Nel mio caso posso solo giustificarmi come parzialmente ispirato dalla copertina, ma seriamente, non conoscevo il regista o un solo membro del cast, nulla. A maggior ragione la sorpresa quando durante la visione mi sono ritrovato tra le mani un signor film. La Scare Campaign è una società che produce scherzi paurosi stile Candid Camera, ma in materia di fantasmi, poltergeist e altre manifestazioni sovrannaturali. Gli ultimi episodi sono un pò fiacchi, anche perchè online ci sono show ben più estremi, quindi hanno intenzione di chiudere con un ultima puntata dove giocarsi il tutto per tutto. Con uno script così segreto che neanche i membri della crew conoscono del tutto. Ma che succede se a volte la vittima dello scherzo non ci stà? Il film scorre che è un piacere, gli effetti speciali sono minimi, ma ottimi, e i vari colpi di scena che si susseguono sono ben piazzati. Forse sono troppi, ma il bello è proprio questo - lo spettatore viene sballottato continuamente, e riesce comunque a seguire tutto. In conclusione, una buona trama, ben costruita, ben recitata, che mette al centro un tema moderno senza prendersi troppo sul serio. VOTO: 3.5 /5  

martedì 6 giugno 2017

|Che Accidenti Ho Visto Ultimamente?| Shin Godzilla, XX, Alien Covenant, The Neighbor, Get Out, Raw, Leprechaun Origins, Devil's Domain, Lego Batman, The Devil's Candy

Nuovo appuntamento (un pò in ritardo, questa volta) con le mie mini-recensioni sugli ultimi film che ho avuto modo di visionare - Buona Lettura:

SHIN GODZILLA

Se il Godzilla di Gareth Edwards del 2014 non vi ha soddisfatto del tutto, e il prossimo capitolo americano (contro King Kong?) vi sembra troppo lontano, potete buttarvi sul nuovissimo capitolo della Toho, la leggendaria casa di produzione giapponese, che festeggia il loro Kaiju movie per eccellenza con questa ri-partenza, aiutati anche in cabina di regia dal papà di Evangelion, che dona il suo genio dietro a molti tratti (dal design della creatura, fino alle musiche). Detto questo, Shin Godzilla è un film molto, molto giapponese. Significa che dura due ore e che è parecchio lento. Un buon 70% del film è incentrato sulla burocrazia e sopratutto sulla politica, visto che per tutto il tempo vediamo giapponesi in giacca e cravatta che si spostano da una stanza all'altra per riunioni, meeting, aggiornamenti, consultazioni, e in generale un mucchio di chiacchiere (molte superflue),  e in un certo senso sarebbe quasi comico, ma alla lunga anche lo spettatore più deciso a seguire tutto al meglio, getta la spugna. Noioso quindi? Nì. Tutto inizia con un mostro che esce dall'acqua, e inizia a farsi strada dirigendosi verso Tokyo. Non sembra Godzilla, ma una creatura completamente diversa, così' tanto che già mi immaginavo lo scontro tra mostri nell'arco di una trentina di minuti. Mi sbagliavo. Essendo un nuovo capitolo che riparte da zero, ve lo dico prima, non ci sono altre creature, ma solo Godzilla. Gli americani invece hanno voluto il monster mash da subito. Comunque, la creature uscita dall'acqua, solo successivamente muterà diventando pian piano il Godzilla che conosciamo. O quasi, perchè il look del kaiju stavolta è davvero spaventoso. E solo nell'ultima inquadratura sarete daccordo con me, insieme a quel brivido che vi scorre lungo la schiena (Si, perchè guardate bene...di cosa è fatta la pelle di Godzilla?). Comunque, man mano che il mostro passeggia, i cervelloni cercano di evacuare la città, provano ad attaccarlo inutilmente con aerei, bombe ed elicotteri, ma alla fine tra mille chiacchiere, rimane alla base un lungo tira e molla se chiedere o no il supporto agli americani, che sgancerebbero sopra un altra bomba atomica, o se tentare con le armi chimiche. Ecco due ore di colletti bianchi che passeggiano, telefonano, fanno fotocopie, fax, si incollano ai computer, tutto per decidere tra queste due opzioni. Perchè vedere Shin Godzilla allora? Bhè, tanto per cominciare le scene di distruzione, abbondanti di CG, sono ben fatte, ma sopratutto c'è una scena a metà film (il primo attacco degli aerei USA) che vale da solo la visione, anche per scoprire come la visione giapponese di Godzilla, nonostante i 60 anni non sia cambiata - rimane sempre più colorato e vivace di quello americano, cupo, grigio e triste. Poi certo, entrambi sono imponenti, nulla da dire. VOTO: 3 /5 EDIT- e scopro ora che per qualche giorno lo danno anche al cinema!